venerdì, Settembre 25, 2020

Operazioni di soccorso? Ci pensano i droni!

- Advertisement -

Centinaia di migliaia di persone, ogni anno, si perdone in aree boschive o alpine e rendono necessarie costose operazioni di soccorso. Solo in si parla di circa 1000 escursionisti l’anno che si smarriscono e effettuano, quando possono, chiamate di emergenza.

Ma i primi sopralluoghi e soccorsi potrebbero essere effettuati con i droni: rapidi, veloci ed economici, possono essere resi operativi in tempi relativamente ridotti: si ridurranno i tempi di risposta e i rischi, sia per i dispersi che per le squadre di soccorso.

Ed è proprio su questa tecnologia che un gruppo di studio composto da ricercatori svizzeri, dell’Istituto Dalle Molle sull’ (IDSIA, USI-SUPSI) e dell’Università di Zurigo (UZH), ha sviluppato un software di in grado di guidare un piccolo lungo e percorsi accidentati senza la necessità di assistenza umana: un risultato mai ottenuto prima nel campo della robotica presto utilizzabile nelle .

Uno dei principali problemi dei è la possibilità di collisione. Basti pensare che che volano ad alta quota, come quelli di , non sono ancora in grado di volare in autonomia in scenari complessi. Onde evitare situazioni di difficoltà nelle guida, questi droni robotici hanno bisogno di un hardware particolarmente potente atto ad interpretare l’ambiente che li circonda.

Drone di soccorsoIl prototipo sviluppato dai ricercatori è dotato di una coppia di piccole telecamere che interpretano le immagini del territorio circostante riconoscendo automaticamente i attraverso potenti algoritmi di : nessun sofisticato o costoso, qundi

Il sviluppato dai ricercatori svizzeri osserva l’ambiente attraverso una coppia di piccole telecamere simili a quelle presenti negli smartphone che utilizziamo tutti i giorni, ed interpreta le immagini riconoscendo automaticamente i sentieri per mezzo di potenti algoritmi di Intelligenza Artificiale. Grazie a questo sviluppo nel software il non necessita di sensori sofisticati, pesanti e costosi.

Il problema è stato risolto dai ricercatori con una rete neurale profonda, un algoritmo informatico in grado di risolvere problemi complessi utilizzando una serie di esempi di addestramento, similarmente a come un cervello acquisisce nozioni attraverso l’esperienza. Per addestrare l’algoritmo, sono state fatte “camminate” di km in diversi percorsi escursionistici acquisendo 20000 immagini di sentieri. L’algoritmo poi applicato ai droni è stato in grado di trovare la direzione corretta nell’85% dei casi, contro l’82% di risultato “umano”.

Il gruppo di ricercatori ha risolto il problema con una rete neurale profonda, ovvero un algoritmo informatico che impara autonomamente a risolvere problemi complessi utilizzando una serie di esempi di addestramento, secondo un meccanismo analogo a quello con cui un cervello impara dall’esperienza. Per raccogliere dati sufficienti ad “addestrare” i loro algoritmi, i ricercatori hanno camminato per ore lungo diversi percorsi escursionistici sulle alpi svizzere, acquisendo, grazie a telecamere montate sui caschi, oltre 20000 immagini di sentieri. Lo sforzo ha dato i suoi frutti: quando i ricercatori hanno messo alla prova i loro algoritmi su immagini riprese su nuovi sentieri mai visti in precedenza, la rete neurale è stata in grado di trovare la direzione corretta nell’85% dei casi; le persone a cui è stato sottoposto lo stesso problema hanno scelto la risposta corretta solo nell’82% dei casi.

Sarà necessario ancora molto lavoro prima che una flotta di droni possa effettuare ricerche autonome per operazioni di soccorso. Molti problemi tecnologici devono essere ancora affrontati, uno fra tanti è il riconoscere, dopo i sentieri, gli esseri umani.

 

 

- Advertisement -

Latest news

Selfly, il drone portatile che si trasforma in cover per smartphone

Un drone da portare sempre dietro, a portata di "smartphone": anche perchè è creato per essere una cover per il vostro smartphone. Si chiama...
- Advertisement -

L’ISIS modifica i droni commerciali per scopi terroristici

L'ISIS, stando a fonti che giungono dalle zone dell'Iraq, starebbe modificando pesantemente equipaggiandoli con l'esplosivo, per farli poi cadere su ....

Snapdragon Flight Drone Platform, da Qualcomm l’intelligenza artificiale sbarca sui droni: voleranno da soli?

2017 porta ulteriori novità nel mondo dei droni. L'azienda americana Qualcomm, leader nei microprocessori per soluzioni mobile, ha presentato all'evento di Las Vegas...

Airblock, il drone “modulare” che non si rompe

Il CES, arrivato all'edizione 2017, porta novità anche nel mondo dei droni. Uno di quelli che sta incuriosendo di più è l', è una...

Related news

Selfly, il drone portatile che si trasforma in cover per smartphone

Un drone da portare sempre dietro, a portata di "smartphone": anche perchè è creato per essere una cover per il vostro smartphone. Si chiama...

L’ISIS modifica i droni commerciali per scopi terroristici

L'ISIS, stando a fonti che giungono dalle zone dell'Iraq, starebbe modificando pesantemente droni commerciali equipaggiandoli con l'esplosivo, per farli poi cadere su obiettivi militari....

Snapdragon Flight Drone Platform, da Qualcomm l’intelligenza artificiale sbarca sui droni: voleranno da soli?

CES 2017 porta ulteriori novità nel mondo dei droni. L'azienda americana Qualcomm, leader nei microprocessori per soluzioni mobile, ha presentato all'evento di Las Vegas...

Airblock, il drone “modulare” che non si rompe

Il CES, arrivato all'edizione 2017, porta novità anche nel mondo dei droni. Uno di quelli che sta incuriosendo di più è l'AirBlock, è una...
- Advertisement -

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui