giovedì, Settembre 24, 2020

I ed i segreti delle piramidi

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Il progetto Scan Pyramids indagherà le grandi piramidi d’Egitto tramite l’utilizzo di , senza toccarle e senza operare la minima perforazione.

Il Ministero Egiziano per le Antichità, Mamdouh Eldamaty, ha recentemente annunciato che alcuni ricercatori dell´Università del Cairo, l´Università di Lavale e la Nagoya University lavoreranno al progetto mediante l´impiego di droni innovativi, che potranno svolgere funzioni come la radiografia muonica, termografia infrarossa, digitalizzazione 3D e fotogrammetria.

La tecnologia sarà applicata anche alla ricerca dell´eventuale sepoltura della regina Nefertiti, in una camera nascosta nella tomba di Tutankhamon, nella Valle dei Re, come proposto dall´egittologo inglese Nicholas Reeves.

Il progetto partirà questo novembre e permetterà di scoprire corridoi e camere nascoste, ancora oggi sconosciute, mediante l´impiego di tecnologie non invasive come la termografia infrarossa, le digitalizzazioni 3D con laser scanner e droni.droni-piramidi2
Si svilupperà una mappa 3D delle piramidi e delle zone circostanti tramite l’utilizzo della fotogrammetria e del laser imaging. Verranno impiegate due tipologie di droni, entrambe dotate di scanner laser.

Un primo tipo di , con ala fissa, volerà sopra la zona per ottenere immagini per la costruzione di modelli 3D delle piramidi. Le scansioni laser saranno in grado di catturare i dettagli fino a 5 centimetri permettendo di ottenere una mappatura completa dei monumenti.

La seconda serie di droni consentirà di riprendere immagini ravvicinate e fornirà informazioni geometriche e costruttive degli edifici, ed altre informazioni sull´allineamento e il montaggio dei blocchi di pietra e sulla loro lavorazione.

Un interessante applicazione di questi modelli 3D, potrebbe essere quella di metterli a disposizione del pubblico, rendendoli accessibili attraverso la tecnologia della realtà virtuale come gli Oculus Rift.

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